Nel centro di Genova
Palestra in via Cecchi, zona Foce: comoda da Carignano, San Fruttuoso, Albaro e dal centro. Ambiente super controllato, spogliatoi completi con doccia calda e phon.
Sport olimpico · FITA / CONI
In pieno centro città. Si comincia a 5 anni o a 45, anche senza aver mai fatto sport.
Rispondiamo in giornata · Prima lezione di prova
Angolo blu — per i genitori
Se stai cercando uno sport per tuo figlio o tua figlia, ti diciamo subito come la pensiamo: non tutti i bambini sono campioni, e va benissimo così.
La ricerca sullo sport giovanile è chiara: un ambiente ipercompetitivo, dove il valore di un bambino si misura solo in vittorie, lascia il segno — sull'autostima, sulla motivazione, sul rapporto con lo sport per tutta la vita. Per questo da noi non esistono gerarchie tra bambini: nessuna "promessa" da spremere, nessuna "riserva" da parcheggiare. Ogni atleta viene atteso e accompagnato nel proprio percorso, con i propri tempi, perché ognuno è differente.
Questo metodo non rinuncia all'eccellenza: la costruisce. Quando arriva il momento di competere, si arriva preparati — tecnicamente, atleticamente e mentalmente — e i risultati della nostra squadra lo dimostrano.
Cresciamo leoni.
Non li lanciamo nella fossa.
Per tenere alto il livello educativo ci poniamo dei limiti: non pratichiamo overbooking e i posti nei corsi bambini sono limitati. Se non riusciamo ad accogliere subito tuo figlio, ti chiediamo pazienza: è il prezzo di fare le cose bene.
Ti rispondiamo in giornata. Nessun impegno: prima parliamo, poi si prova.
Angolo rosso — ragazzi & adulti
Lunedì e giovedì, 18:30 – 19:30. Un'ora sola, dai 12 anni in su: in sala ci sono ragazzi delle medie, ventenni e adulti di quarant'anni e passa. Il Taekwondo è lo sport da combattimento olimpico più praticato al mondo — si tira soprattutto di gamba e si lavora su distanza, tempi e lettura dell'avversario. Vince chi capisce prima, non chi pesa di più.
L'ora però non è uguale per tutti: in sala arriviamo a essere tre tecnici federali e i gruppi si dividono — chi ha cominciato da poco sta sulle basi, chi è avanti fa altro. Nessuno viene messo a combattere il primo giorno; quando si arriva al contatto si va con corazza e casco, e le coppie le decidono i maestri per livello e corporatura. Un dodicenne non si trova davanti un adulto di ottanta chili.
Poi ognuno sceglie dove andare. Chi vuole gareggiare entra nella squadra agonistica — gare regionali, nazionali e internazionali, con sessioni extra prima degli appuntamenti importanti. Nei nostri corsi si allenano diversi campioni interregionali, e si allenano accanto a chi ha iniziato l'anno scorso. Chi non vuole gareggiare non gareggia: si allena, impara, passa di cintura quando è pronto. Nessuna delle due strade è la versione ridotta dell'altra.
Sulla difesa personale siamo asciutti: qui si fa uno sport con regole, arbitro e protezioni — non è un corso di autodifesa e non ti vendiamo la sicurezza. Quello che resta addosso, però, lo usi ovunque: tenere la distanza, vedere arrivare le cose, reagire in fretta, restare lucidi mentre qualcuno ti viene contro. E una postura diversa, che è la prima cosa che gli altri leggono. Non è tutto quello che servirebbe: è la parte che si può allenare due sere a settimana.
La direttrice tecnica è una donna: Maria Luisa Mannarino, tecnico federale FITA. In quell'ora si allenano uomini e donne, adulti e ragazzi — non c'è un corso femminile separato, ci si allena insieme, e le coppie le decidono i maestri. Se preferisci scrivere a lei, scrivi direttamente a Maria Luisa.
Non sei un caso raro: qui c'è chi ha cominciato a 35, a 45 e oltre, senza nessuno sport alle spalle. Si parte dalle basi, al proprio ritmo, e nelle prime settimane si lavora su spostamenti e tecnica a vuoto — non uno contro l'altro. Non serve essere elastici: la mobilità è una delle cose che si guadagnano allenandosi, non un requisito per entrare. E non serve il dobok: la prima volta bastano maglietta e pantaloncini.
Se lavori: sono due sere, un'ora — lunedì e giovedì. Non c'è un pacchetto di lezioni da consumare né penali se salti una settimana per lavoro o influenza: qui si è soci di un'associazione, non abbonati a una palestra. E la quota te la diciamo esatta su WhatsApp, senza doverti far venire in palestra per saperlo.
Lezione di prova gratuita per aspiranti soci, lunedì o giovedì alle 18:30 — bastano maglietta e pantaloncini. Rispondono Alessio o Maria Luisa: sono gli stessi che trovi in palestra.
Chi poi decide di restare viene tesserato FITA e assicurato; serve il certificato medico sportivo. Le pratiche le facciamo insieme, senza burocrazia scaricata addosso.
La palestra dal vivo
Tocca una foto per ingrandirla. Tutte le immagini sono nostre: palestra, gare e squadra vere.
Se stai cercando arti marziali a Genova — uno sport da combattimento vero, una disciplina educativa per tuo figlio o un percorso che costruisca anche le basi della difesa personale — il Taekwondo le riunisce tutte: è l'arte marziale più praticata al mondo, è sport olimpico dal 2000, e qui viene insegnato con il programma federale da educatori di professione.
Palestra in via Cecchi, zona Foce: comoda da Carignano, San Fruttuoso, Albaro e dal centro. Ambiente super controllato, spogliatoi completi con doccia calda e phon.
Tecnici federali che seguono separatamente matricole, amatori e agonisti — nei corsi ragazzi e adulti in sala si arriva anche a tre maestri. Nessuno è mai «uno dei tanti».
Allenamenti impostati sul programma federale FITA/CONI con gli ultimi aggiornamenti; per le preparazioni più intense è possibile aggiungere un setting di allenamento all'aperto a Villa Gentile (Sturla).
Stai scegliendo
Karate, judo, aikido, wing chun, kung fu, MMA, jiu jitsu, muay thai: sono cose diverse, non versioni migliori o peggiori della stessa cosa. Qui rispondiamo come risponderemmo a un amico — anche quando la risposta è «vai da un'altra parte».
Sono cugini, non rivali. Il karate lavora molto più di braccia, con postura stabile e un grande patrimonio di forme. Il Taekwondo sposta il peso sulle gambe, sulla distanza lunga e sulla velocità. Se ti attira il gioco ravvicinato di mani, il karate ti darà più soddisfazione.
Il judo è presa, squilibrio, proiezione: si impara a cadere e a controllare un corpo addosso al tuo. Noi viviamo all'opposto, a due metri, e lavoriamo per non farci prendere. Se ti chiama l'idea di afferrare e proiettare, vai in un dojo di judo: è una scuola eccellente.
Chiaro e semplice: se vuoi la lotta a terra, il BJJ è la risposta, non noi. Guardia, passaggi, leve e strangolamenti sono il loro terreno e lo fanno meglio di chiunque. Noi il combattimento a terra non lo alleniamo, e non ha senso raccontarti il contrario.
La muay thai usa gomiti, ginocchia e clinch; l'MMA mette insieme colpi, lotta e terra. Sono più esigenti come contatto e come usura. Non siamo una palestra MMA e non facciamo grappling: se il tuo obiettivo è quello, non è qui. Da noi si costruisce una base di calci pulita e veloce, protetta da corazza e casco.
L'aikido lavora su leve e ricezione dell'attacco, senza confronto agonistico; il wing chun sulla brevissima distanza; sotto «kung fu» ci sono decine di stili diversissimi, per cui conta la singola scuola più dell'etichetta. Il Taekwondo ha un perimetro definito: sistema codificato, regolamento sportivo, gradi e circuito federale. Se vuoi sapere in anticipo dove stai andando, aiuta.
In parte, e vale la pena dirlo chiaro. Ti dà gambe forti, reattività, lettura della distanza e abitudine al confronto sotto pressione: tutte cose che contano davvero. Non ti insegna lotta a terra né difesa da presa ravvicinata, che in un'aggressione reale pesano. Se la difesa personale è il tuo unico obiettivo, spesso un corso specifico o il BJJ rispondono meglio — se invece cerchi uno sport da fare per anni, che ti lasci addosso anche quello, siamo una buona strada.
Se dopo questa lista pensi che ti serva altro, hai risparmiato una settimana di giri. Se invece ti interessa uno sport da combattimento in piedi, tecnico, con una squadra vera — vieni un lunedì.
Gli insegnanti
La differenza tra una palestra e una scuola sono le persone. Qui i maestri sono educatori per mestiere e genitori a loro volta: il Presidente è docente universitario di neuroestetica a Roma e studioso della psiche umana — la formazione in sala segue tecniche di apprendimento cognitivo, non l'istinto. La Vicepresidente è insegnante di lettere. Chi meglio di loro può capire tuo figlio, dall'infanzia all'adolescenza e oltre?
Entrambi maestri di Taekwondo di lunghissima data, si formano e si aggiornano anche presso il Centro di Preparazione Olimpica CONI.
La settimana
Giovedì 16:45 – 17:30
L'ora dei più piccoli e di chi inizia, dai 5 anni: gioco, coordinazione, prime tecniche.
Lunedì & Giovedì 17:30 – 18:30
Per chi ha già un po' di tatami alle spalle: tecnica, forme, primi combattimenti educativi.
Lunedì & Giovedì 18:30 – 19:30
Dai 12 anni in su — in qualche caso anche 11, se fisico e maturità lo permettono. Percorso agonistico o amatoriale nella stessa squadra.
In vista di preparazioni intense
È possibile aggiungere un setting di allenamento all'aperto a Villa Gentile (Sturla, via Era), quando il percorso di gara lo richiede.
Età di confine? Nessun problema: si prova, ci si osserva sul tatami, e si sceglie insieme il corso giusto — con calma e in semplicità. · Le attività sono riservate ai soci e tesserati; lezioni di prova per aspiranti soci previo contatto su WhatsApp.
La palestra
Siamo nel cuore della Foce, a due passi da Corso Torino e da Piazza Paolo da Novi: la posizione più comoda per chi vive o lavora nel centro di Genova.
Per le preparazioni più intense e profonde è possibile aggiungere un setting di allenamento all'aperto a Villa Gentile, Sturla (via Era).
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Mappa © OpenStreetMap contributors
Domande frequenti
Di solito dai 5 anni, con l'ora dei più piccoli del giovedì (16:45–17:30): gioco, coordinazione, ascolto e fiducia in sé. Con l'esperienza si passa al turno successivo (lunedì e giovedì, 17:30–18:30), e dai 12 anni — in qualche caso anche 11 — ci si allena con ragazzi e adulti. Nelle età di confine si prova e si sceglie insieme il corso giusto, con calma.
Sì. È uno sport olimpico praticato da milioni di bambini nel mondo, e da noi le lezioni si svolgono in un ambiente super controllato, guidato da tecnici federali che sono educatori di professione e genitori a loro volta. Niente «chi non vince vale meno», nessuna pressione agonistica su chi non la cerca. Il combattimento arriva solo con le protezioni complete e solo quando il bambino è pronto.
Chi decide di restare dopo la prova viene tesserato alla FITA (Federazione Italiana Taekwondo) e con il tesseramento è assicurato durante le attività. Serve il certificato medico sportivo, come per qualunque sport. Le pratiche le seguiamo insieme: ti diciamo cosa serve e quando, senza scaricarti addosso la burocrazia.
Siamo un'Associazione Sportiva Dilettantistica senza scopo di lucro: non vendiamo abbonamenti. Le attività sono riservate ai soci e prevedono una quota associativa annuale, versabile in rata unica oppure in due rate, che copre la stagione, il tesseramento FITA e l'assicurazione. Non è un abbonamento: non c'è un pacchetto di lezioni da consumare. La cifra esatta te la diciamo su WhatsApp in due righe, senza doverti far venire in palestra per saperlo.
Sì, le lezioni di prova per aspiranti soci sono gratuite, previo contatto. Scrivici prima su WhatsApp: i posti nei corsi bambini sono limitati (niente overbooking) e ti confermiamo in giornata la disponibilità.
Il Taekwondo è sport olimpico dal 2000 ed è l'arte marziale più praticata al mondo. Rispetto al karate privilegia le tecniche di gamba — i calci in volo che vedi alle Olimpiadi — ed è più dinamico: il combattimento si fa con corazza e casco, ai livelli alti con punteggio elettronico.
Sì: chi vuole gareggiare entra nel percorso agonistico guidato dai tecnici federali; per le preparazioni più intense è possibile aggiungere un setting di allenamento all'aperto a Villa Gentile. La squadra ha conquistato numerose medaglie regionali, nazionali e internazionali — ma senza la corsa alla gara a tutti i costi: si compete quando si è pronti. Chi preferisce l'amatoriale si allena nelle stesse lezioni, senza obbligo di gara.
Sì, ma nel modo giusto. Il Taekwondo allena esattamente le capacità che contano davvero: gestione della distanza, tempi di reazione, agilità, lucidità sotto pressione — e la sicurezza in sé che, nella maggior parte dei casi, i conflitti li disinnesca prima che inizino. Non insegniamo la rissa da strada: insegniamo uno sport da combattimento olimpico, con regole e protezioni, che costruisce difesa personale vera come conseguenza di una preparazione seria.
Dipende da cosa cerchi. La boxe lavora solo di braccia, il judo su prese e proiezioni; il karate è cugino del Taekwondo ma con un combattimento sportivo meno dinamico. Il Taekwondo è l'arte marziale più praticata al mondo: privilegia le tecniche di gamba — i calci in volo che vedi alle Olimpiadi — e premia velocità, agilità e strategia più della forza bruta. Per i bambini ha un percorso educativo federale codificato; per ragazzi e adulti offre sia l'agonismo sia l'allenamento amatoriale intenso.
Sì, ed è uno dei motivi più frequenti per cui i genitori ci contattano. Il Taekwondo non gli insegnerà a "fare a botte": gli cambierà postura, sguardo e sicurezza — e i bulli scelgono quasi sempre chi sembra indifeso. In più troverà una squadra a cui appartenere, adulti che lo vedono ogni settimana, e la consapevolezza di sapersi proteggere se davvero servisse. Parliamone su WhatsApp: situazioni così le abbiamo già accompagnate tante volte.
No — è vero il contrario, ed è uno dei motivi per cui pediatri e insegnanti le consigliano. Un'arte marziale insegnata bene canalizza l'energia dentro regole, rituali e rispetto: il bambino impara l'autocontrollo prima del calcio. Nel nostro centro il combattimento arriva solo con protezioni complete e solo quando il bambino è pronto, in un ambiente educativo guidato da educatori di professione.
Benissimo — basta guardare le foto di questa pagina: nella nostra squadra le ragazze sono protagoniste, sul tatami e sul podio. Il Taekwondo premia velocità, tecnica e agilità, non la forza bruta: è tra gli sport da combattimento più praticati dalle donne al mondo, e costruisce fiducia in sé e capacità di difesa personale reali.
Solo una tuta comoda e una bottiglietta d'acqua. Sul tatami si sta scalzi. Il dobok (la divisa) arriva dopo, con calma, se decidi di continuare.
Scrivici ora
Niente form infiniti, niente attese: scrivici come scriveresti a un amico.
Preferisci l'email? info@centrotaekwondogenova.it — rispondiamo entro 24 ore.